Sentiti ringraziamenti al Ministero dei Trasporti Norvegese: 120 NOK per una galleria di merda (pure illuminata male), circa 1 miliardo di NOK per 4 traghetti, che poi sono chiatte (tipo quelle del Po), e altri svariati NOK per entrare nelle principali città.Con la nostra vacanza abbiamo saldato il vostro bilancio mensile. Non è un viaggio il nostro, è un bonifico bancario.
Passiamo alla cronaca della giornata.
Sveglia alle 7.45 a Geiranger, con un tempo migliore: da “tempesta” siamo passati a “diluvio”. Visibilità: 40 m.
Colazione imponente, cartoccio per il pranzo e via! TROLLSTIGVEIEN, strada dei TROLL!
Circa 30 km (salita più discesa) alla pendenza media del 15%, da un lato strada abbastanza lineare, dall’altro una tragedia. Avremo fatto 95 tornanti, alcuni in coda per roulotte o pullman che ingombravano la strada.
Comunque il paesaggio è stato magnifico ancora una volta (o almeno quello che si è visto nella nebbia).
Dovrebbero esserci state alcune alte montagne innevate e grande panorama sulla vallata fino ad Åndalsnes…dovrebbero…si intravedevano sprazzi di rocciose cime parzialmente innevate. Tempo di merda.
La Strada tra traghetti, laghetti e boschetti è proseguita tranquilla; abbiamo percorso anche la strada atlantica, quella della pubblicità dell’Alfa Romeo (mi sembra) e anche qui lo spettacolo è stato eccezionale: sembrava di volare sul mare. Fortunatamente, questa volta il brutto tempo non ha impedito di godere appieno la bellezza del luogo.
Ora siamo in coda per l’ultimo trasbordo in nave poi diretti verso Trondheim (a 150 km da qui). A rivederci a stasera per il dopo cena!!
Andrea
Buonasera o mentori del Diario.Scrivo sotto una pioggia incessante nella nostra macchina blu che tra poco si trasformerà in arca di Noè. Siamo in attesa di un traghetto (il quarto della giornata) che imbarca tre macchine alla volta, costringendoci ad una sosta forzata.
Oggi il viaggio è costato l’ira di Dio e questo anche per 12 e dico 12 € spesi per una galleria buia di 5 km.
Per il resto traghetti su traghetti, ma pochi laghi.
Dopo la sveglia nell’ottimo hotel di Geiranger affrontiamo un’ottima prima colazione prima della lunga giornata di viaggio.
Espletate le varie funzioni fisiche si parte, destinazione Trondheim.
Affrontiamo subito la “salitella di viale De Amicis” in una nebbia incredibile.
Nell’epicentro 50 gradi sotto zero.
Lasciamo sulla sinistra i partecipanti della Coppa Cobram norvegese e ci dirigiamo verso la Strada dei Troll.
Incredibili vie di comunicazioni, costruite con svariati tornanti sulla facciata della montagna.
Si arriva fino a 846 m sul livello del mare e poi si scende in modo impetuoso. Stupenda.
Il passaggio seguente è la strada atlantica.
Usciamo un po’ di rotta, ma ne vale davvero la pena.
Una strada che passa attraverso l’oceano e tra piccoli isolotti collegati tra loro da ponti ed arcate.
Il resto, fin’ora, è pioggia ed inesorabili traghetti, oltre alla famosa galleria d’oro massiccio, pagata profumatamente dal Governo Norvegese.
Sbarcati da questo rottame, ci mancano circa 140 km per arrivare a Trondheim dove finalmente mangeremo qualcosa.
Luca
P.S. Ultime notizie da Radio Corsa: il geometra Calbonen ha vinto la Coppa Cobram. Diversi dispersi in una trattoria locale, dopo una pericolosa curva.
Lascio guidare Andrea gli ultimi 97 km prima di Trondheim e subito prova a sfidare a duello una Toyota Camry del 1960.Il limite è di 60 km/h per cui sarebbe difficile superare anche un’Ape Car.
Ora, qui dietro, ho creato il mio ambiente naturale ed il Regno di Meregino può avere inizio.
A dopo, in hotel.
Luca
Il viaggio è proseguito sotto una timida pioggia che cadeva con disarmante lentezza dal cielo plumbeo, che soavemente ricopriva le montagne verdeggianti attorno a noi e condiva il paesaggio con un non so chè di magico, come tornando indietro al tempo dei Troll.Tradotto: “questa pioggia ci ha rotto il cazzo, non si vede niente e fa freddo.”
Fino a Trondheim ha dominato la pioggia, appunto, e la stanchezza dei viaggiatori che, passato qualche disguido tecnico-fisiologico, hanno raggiunto la meta in circa 18-20 ore lunari.
Il nostro hotel-ostello è molto carino, semplice ed in mezzo al verde: dopo una rapida sistemazione in camera, subito proiettati verso la grande cena.
Fradici, arriviamo in questo simpatico localino gestito da due giovani ragazze che ci hanno forgiato dei piatti a base di pesce.
Incontro con alcuni italiani, toscani, e giro per il “centro” di Trondheim (città molto carino anch’essa). Ritorno in ostello: di nuovo fradici!
Ora ci docciamo, un po’ di Internet (quando, ovviamente, potrete leggere questa pagina) e poi, per me, sarà grande dormita nella cucina della stanza! (Il mio letto l’han piazzato lì)
A domani a Mo I Rana.
Andrea
Ma che bello questo ostello marcodirondirondello.Una selezione enorme di birre, Internet gratis, personale cordiale e cameretta piacevole con cesso annesso.
Una volta entrati in camera abbiamo effettuato una veloce vestizione (stile Brachetti) e poi fuori nel delirio di Trondheim. Sì, il delirio d’acqua.
Un diluvio incessante ed un vento fortissimo ci hanno accompagnato per tutta la serata.
Entriamo in un localino consigliato dalla Ruttard e per circa € 18 degusto una zuppa di dimensioni epocali: piatto fondo di 6 cm, brodo con diverse varietà di pesce, sedano, cipolla, carote; il tutto accompagnato da un buon boccale di birra; fette di pane con burro del pastore fresco fresco.
Concludo con torta alla crema di formaggio e con conseguenti dubbi movimenti intestinali.
Domani trasferimento a Mo I Rana.
Luca
Il giorno a Geiranger è quasi terminato, abbiamo avuto un po’ di sfiga, nel senso che le nuvole, la pioggia e il brutto tempo in generale non ci hanno permesso di goderci lo spettacolo del panorama illuminato dal sole…va beh non disperiamo…anche perché ci sono ancora mille altre cose da vedere.
Come dice il Mere “fiumi, laghi, alberi, laghi, fiumi, cascate, alberi, bla bla bla”…colazione a dir poco mega-abbondante (ragazzi il salmone al mattino è qualcosa di davvero eccezionale!!!) al Grande Fjord Hotel di Geiranger!
Abbiamo come sempre preparato i panini (ovviamente approfittando della grande ospitalità degli alberghi) si mettono le ultime cose in valigia e via di nuovo per un’altra giornata.
La nostra prossima meta sarà Trondheim!
Dopo chilometri e chilometri di strada, quasi tutte curve, arriviamo alla strada dei Troll…emozionante tanto quanto inquietante; c’erano le nuvole bassissime, in certi punti della strada si faceva fatica a vedere davanti a sé.
Ma nulla spaventa il mitico trio Italo-Norvegese…andiamo avanti con coraggio…snif snif ma cos’è questa puzza??? Mere!!!
Finita la strada dei Troll prendiamo il traghetto per la strada Atlantica…la strada della pubblicità dell’Alfa Romeo rossa fuoco (a dir la verità mi aspettavo di più, però è sempre del tempo).
Mancano circa 200 km per arrivare a Trondheim…i prossimi aggiornamenti dopo la pubblicità…ah no scusate non siamo in TV.
A domani per gli aggiornamenti più completi (giuro su di te).
Buonanotte a tutti
Vale
Dalle alpi alle ande, un grido si espande: avete bagnato il glande?
RispondiEliminaIl vostro, più che un viaggio, sembra un bollettino meteo inceppato!
Mi piace la descrizione della natura..ma vorrei più dettagli sulle ben note donne del luogo, conosciute non per come cucinano il pesce, ma per come lo pescano (tirano su, ndr)
Buon viaggio anche al fratello che non risponde ai messaggi, solo per ricordare di salutare anche Finn Christian Jagge e Sture Sivertsen!
Ciao Bagai!!
Un altra cosa...fate delle foto con voi insieme agli sfondi!! Cazzo..sembra un misto tra un documentario di Jacques Cousteau e i filmati di repertorio di una tappa alpina del giro annullata per maltempo!
RispondiEliminaEhiiii!! Sto leggendo il vs blog vedo che vistate divertendo e acculturando!! cmq tutto bene Vale? qui tutto ok tranne il caldo! buon proseguimento del viaggio..ci sentiamo presto e al ritorno visto che non ci vedremo perche partirò il 27 x il mio amato caldo.. buon lavoro.. intanto goditi la vacanza!ahahahah BaCi CiLiE
RispondiEliminaciao raga, ho appena letto le vostre ultime novità. Noi, nel nostro piccolo, stiamo partendo per Scopa, dove andremo al fiume, forse al vallè e magari al giacomaccio. C'è chi può e chi non può! baci
RispondiEliminaclaudia