venerdì 16 luglio 2010

Diario di Viaggio 2010 - Österreich-Polska (4)

12/07/2010, 4° giorno – Wien, Wiener Stadt

Sono le 18.35 e sono sdraiato sul letto marcio del Cryston Hotel. Giornata incredibile nella capitale asburgica, quasi memorabile.
Ma procediamo con ordine.

Ore 9.00: suona la prima sveglia. Inascoltata.
Ore 9.15: seconda sveglia. Parzialmente ascoltata. Una tromba d’aria scuote la camera, e ciò ci fa capire che l’ora del giudizio è giunta.
Ore 9.20: colazione nella sala adiacente la hall. Sbraniamo il buffet preparato dalla moglie del dottor Menghele; ingurgito nell’ordine: n.1 tazza di caffè-latte, n.1 panino burro e marmellata, n.1 fetta torta ai frutti di bosco, n.1 strudel, n.1 vaso di yogurt con i coco-pops al cioccolato, n.1 caffè-latte, n.1 succo di frutta.
La reazione chimica è immediata e l’espulsione fisiologica espletata nel tempo europeo di 4 min e 22 secondi. Applausi dai componenti della casa.
Ore 11.00: idea geniale dei membri del viaggio. Vienna in bicicletta. Per il noleggio delle biciclette dobbiamo effettuare una rapida registrazione via terminale. Dopo 20 minuti capiamo il tremendo funzionamento dell’automa che ci priva di qualsiasi dato sensibile.
Nel tempo record di 40 minuti noleggiamo 3 biciclette di proprietà del comune di Vienna, al modico prezzo di € 3,00.
Temperatura dell’aria: 36°C. Alla prima curva dopo 200 metri Fudo vede l’Apostolo Luca che gli concede la grazia e lo incita a continuare. Lui lo ringrazia donandogli litri 4 di sudore.
Ore 11.50: dopo aver recitato 4 rosari a testa ed aver ricordato i nomi della metà abbondante dei Santi che vegliano su di noi tutti, raggiungiamo il CASTELLO DI SCHÖNBRUNN, costruzione megalomane risalente al ‘400.
Optiamo per la visita rapida, ossia il cosiddetto No Tour. Quindi giro del cortile, qualche foto ignorante ed acquisto di n.3 bottigliette d’acqua alla modica cifra di € 7,80.
Auguro alla proprietaria del chioschetto di cadere nel Villoresi Viennese e di essere sbranata dai ratti.
Ore 12.30: riprendiamo le amate biciclette e con un breve percorso di km 4 sotto un sole egiziano raggiungiamo Karlsplatz. Biciclette non ammesse.
San Pietro ha sentito le nostre voci.
Con le biciclette a braccio, e il Sole ovunque raggiungiamo il parcheggio più vicino.
Depositiamo le biciclette (che tra l’altro facevano rumori stranissimi. Ai 20 orari i pedali ballavano, il manubrio tendeva a deviare, il sellino di pietra ti consumava le natiche) con l’augurio che siano soltanto un lieve ricordo e ci dirigiamo al punto di ristoro locale.
Ore 13.00: MC DONALD’S. Panino, patatine, coca-cola, rutto libero, WC con digitazione codice segreto.
Ore 13.20: 3 gelati più acque minerali. Totale: € 13,80. €20,00 consegnati, € 15,80 restituiti. Un sincero complimenti alla cassiera della gelateria. Probabilmente sarà scelta dall’amministrazione comunale come prossima responsabile amministrativa. Io le regalerei una bicicletta.
Ore 14.00: visita intensiva della Cattedrale di Vienna. Davvero bella.
Ore 14.10: metro direzione Prater. Acquisto biglietto giornaliero affinché nessuno dei componenti del gruppo passi nemmeno in lontananza, l’idea di poter acquisire un qualsivoglia mezzo a due ruote.
Ore 14.40: visita al Prater di Vienna. 40°C all’ombra. 55°C al sole. Ma i tre eroi non desistono e scolano una quantità industriale di acqua delle fontanelle. Vorrai mica acquistare l’acqua in bottiglietta ancora?? Dopo varie peripezie, tra le quali Fudo che al 3° giorno scopre di poter prelevare da uno sportello bancomat, paghiamo € 8,50 per salire su una ruota di 150 anni che andrebbe demolita al più presto.
€ 8,50 per 5 minuti di salita + discesa = € 1,7 per minuto.
Ore 16.50: decidiamo di tornare all’hotel Crysalm, come ricordato da Fudo.
Ore 18.00: affrontiamo la variante Ascari nella tangenziale sotto l’hotel e ci facciamo consegnare dal gerarca Hussdolf la chiave.

Ora doccia e cena nella Vienna by night.

ORWAR!

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