Ore 15.20, siesta in camera.Nell’animo della truppa già affiora una certa voglia di tornare in Italia, nonostante il divertimento non manchi. (Siamo a -3). Ma tra Torremolinos e il nostro bel Paese c’è la mitica Puerto de Mazarron/Cartagena.
La serata di ieri per 2/3 della cumpa è stata molto interessante, finalmente siamo andati nella movida vera e propria.
Prima, però, un’Irish Pub ci ha offerto addirittura una caraffa in porcellana per la birra (??) oltre che alle belle immagini del Mondiale appena finito.
Poi, la disco: il “Kaleido”, posto per giovani e inesperti Costantino che crescono, oltre a Troie da tutto il globo. A condire il tutto, una cubista con il culo parlante, che si dondolava a caso ma che a tratti pareva bravissima; chi non la cagava era impegnato a tenere lontano gli occhi dei bambini da questa provocante signora (o signorina). La discoteca si trovava a Benalmadena – Costa, 5 km da Torremolinos, che si raggiungeva con il taxi al modico prezzo di 9€.
Al ritorno c’è stato anche il rinfresco. Il mitico taxista ha deciso di passare di fianco all’unica aiuola del paese nel momento più sbagliato: gli annaffiatoi andavano a 1000 e sembravano il Sesia in piena. Siamo stati così inondati d’acqua alle 3.30 del mattino, e tutto sommato, vedendo i 30°…
La mattinata invece è stata accompagnata da una lorda colazione a base di ceci, fagioli, salame, prosciutto e salsiccia.
Poi siamo tornati a dormire per poi prendere un po’ di frescura in piscina e pranzare con dei cibi inediti.
Ora siesta, in attesa di un’altra frescura.
Ciao, Andre
La serata di ieri è trascorsa con una grande passeggiata nella bomboniera che è TORREMOLINOS.Abbiamo gustato gli odori soavi che sono presenti nelle viette di questa PORTOFINO in stile minore.
Il centro storico è un insieme di piastrelle lucide bianche con stemmi in ogni dove e ben illuminate. Ci siamo fermati a bere un boccale di birra riguastandoci i grandi momenti del mondiale appena vinto in Germania e gridando tutti insieme: GOOOL GOOL GOOL GOOL GROSSO!! EH NO! EH NO! EH NOOOO! E’ INDECENTE.
Vinto un boccale della PAULANER siamo tornati in albergo dove abbiamo lasciato un membro del gruppo che devastato dalla precedente passeggiata, dai 35.000 scalini che riportano al nostro albergo, e dal sudore che scendeva a fiotti dalla sua fronte e invadeva tipo laghi sulle cartine geografiche la sua maglietta, ci siamo recati a PUERTO MARINA in una discoteca chiamata “KALEIDO”.
Una musica orrenda faceva da cornice a donne di alto, medio borgo ed a uomini di diversa specie e razza. La passeggiata sul lungo mare è molto carina e si possono ammirare varie navi appartenuti probabilmente ad ammiragli e pirati che lottarono per la supremazia nelle acque di BADALCAMENA. All’uscita dalla discoteca abbiamo fatto conoscenza con una quindicina di devastati ubriaconi italiani che intonavano cori poco simpatici sui guidatori di pullman e sulla mamma di Zidane.
Ripreso il taxi, e dopo aver fatto una doccia gratuita in una rotonda della tangenziale di TORREMOLINOS siamo tornati in camera dove il “membro sudaticcio” stava dormendo con la televisione accesa su un inguardabile programma a volume 80.
Oggi la giornata è stata tranquilla con piscina al mattino e al pomeriggio.
Ora c’è REX, e non si capisce chi ha ucciso una donna che puzzava di muschio…
Luca
Oggi mi sembra di avere addosso il fuso orario delle Maldive, fa caldo, sono spossato e ho voglia di fare quanto un parcheggiatore napoletano ha di lavorare a ferragosto.Ho poco da scrivere perché ieri dopo una cena frugale a base di pasta scotta, verdura e frutta e una passeggiata sul lungomare con tanto di gradinata in salita tipo piramide Atzeca, ho abbandonato l’allegra compagnia che si è recata in un “divertimentificio preconfezionato”, per svolgere dei riti di meditazione e di crescita interiore in stanza.
L’unica cosa da segnalare oggi è che mi sono messo a dieta, infatti a pranzo ho mangiato solo della selvaggina trifolata con la cipolla e 6 fette di carne con 6 uova.
Quindi sono leggero e pronto per l’ultima serata di Torre Molinos in attesa di spostarci verso l’ultima tappa del nostro viaggio: Puerto de Mazaròn.
Mauro
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