sabato 11 luglio 2009

Diario di Viaggio 2006 - Andalucia (12)

Giorno 12: 3 agosto 2006, Puerto de Mazarron - Hotel La Cumbre

Ultimo giorno intero qui nella caliente Spagna per il gruppo. Domani infatti ci sposteremo a Valencia per la partenza verso BG.

Ieri sera abbiamo beatamente girato a Cartagena, dopo il solito lordo pasto.
La città è piena di vita come un cimitero, ricorda Locarno in certi frangenti per la movida: altra somiglianza è quella con Crevola, per i bambini che giocano sulla strada.

Al ritorno è stato un calvario: abbiamo imboccato una stradina che per fare da A a B, ha fatto: A→D→C→F→G→Z→B. pareva di essere sulla provinciale QUARE – RASSA, al buio e senza riferimenti.
Cmq siamo tornati a casa sani e salvi ed è quello che conta. Stamani sveglia alle 9.45 per colazione, ora piccolo riposino, poi spesa al SuperSol, pranzo e forse mare.

Ciao, Andre.



Eccomi, sempre io, il Gianni Balzarini della vacanza, a descrivere un’altra, l’ultima giornata (1/2) di questa avventura Espanola, tra TAPAS, TORTILLA e SOLE devastante.

Il mare è stato un disastro. Ma non per il mare in sé (oddio, era un po’ di merda… pareva di essere sullo Scrivia in un giorno (straordinario) di piena (straordinaria)) con i sassolini talmente piccoli (ma non sabbia) che ti si infilavano ovunque e persino nelle dita dei piedi, che poi venivano sciolti da un olezzo acido e marcio peggio del cianuro.
Il caldo non era esagerato, “solo” 32°C (=305,15° K ca) che venivano alzati a circa 56°C (= 329,15° K ca) da un’umidità al 96% come a Città del Messico in una giornata lavorativa e nell’ora di punta.
I nostri corpi si sono IMMEDIATAMENTE trasformati in viscide poltiglie acide e malleabili come la pancia di Homer J. Simpson. Neanche l’acqua restituiva una dignitosa forma alla nostra carne diventata nel frattempo carpaccio all’olio (sudore) e grana (sabbia). Consumato un pranzo da Supesol abbiamo abbandonato la spiaggia in preda a un’astinenza di piscina, che poi abbiamo raggiunto, conquistato e infine svuotato. Una goduria colossale.

La cena è stata preceduta da uno scarpone di birra (contenente almeno 16 dl di liquido) che ci ha resi un po’ (troppo) allegri. Infatti M. e L. sono stati vittime della legge di Gavaerts per i pranzi e cene al ristorante, che afferma: “La cravatta pulita è irresistibilmente attratta dal piatto del giorno”.
Chiaramente questa legge si adatta alla maglietta (e non cravatta) e alla birra; se poi il piatto del giorno era una fetta di carne con 1 l d’olio, siamo a posto.

Sul pavimento del Ristorante pareva di essere all’Agorà. Al ritorno in stanza SANA e SALVA di RUTTI (con reg.) e poi ci siamo arresi alla stanchezza e alla sveglia delle 6.30.
Gelatino consumato in piscina, telefonata alle donne, pokerino su EUROSPORT e, tra breve (+ o -) letto (forse).
A domani per la pre – partenza.

HASTA LUEGO Andre



Perfetto Soler, niente da aggiungere.

W la Spagna, W l’Olona, W il Poker Tour e lo Scarpone di Birra.

A questa mattina per i commenti finali.

Luca



Ora BUONANOTTE, sperando che i traslochi in albergo siano terminati.

BUONANOTTE.

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