giovedì 16 luglio 2009

Diario di Viaggio 2008 - Great Britain (2)

22/07/2008, 2° giorno – London
Cielo poco nuvoloso, 25°/15°

La sveglia era puntata alle 9.00. Ci siamo svegliati alle 10.00…va beh!
Dopo una colazione abbondante con un’improponibile selezione di biscotti (uno col rosmarino, patate e zenzero) partiamo alla volta di Wembley attraverso una combinazione impressionante di mezzi pubblici.

Dopo aver percorso una distanza siderale arriviamo a Wembley Park dove ci attende il nuovissimo impianto calcistico che ospita la nazionale inglese di calcio.
Il tour costa 8£. Acquistiamo il biglietto e saliamo le rampe che portano all’impianto.
Un simpatico giovanotto inglese ci accoglie entusiasmante e parlando alla velocità di Paolo Bonolis, snocciola variegate conoscenze sulla storia del vecchio e del nuovo Wembley. Visitiamo sale conferenze, tribune, spazi vip, spogliatoi, bordo campo e finiamo la visita davanti alla statua di “Bobby”, capitano inglese del 1966.
Riprendiamo la metropolitana e viaggiamo fino a Covent Garden dove consuma una pasto frugale a base di steak and chips e acqua San Pellegrino da 10cl per 1,35£.
Un furto allucinante, anche perché la San Pellegrino era salata.
Poi shopping sfrenato e regalo alle nostre damigelle: due spazzole molto chic, e molto utili, da usare in ogni evenienza.
Torniamo a casa usando il solito dedalo di linee londinesi. Doccia veloce.
Nuovo treno e cena con amici del nipote di John Barr, probabilmente l’uomo peggio vestito al mondo dopo Mughini e Malgioglio: giacca di pelle marrone, pantaloncini da pescatore, pelle bianchissima e sandali di Fra’ Cristoforo.

Cena frugale, conoscenza di “Bonza” China Town, “Piazza” Anita e Ruth”diRetto”. Perdiamo il treno delle 23.11, ma ci guadagnamo: alle 24 circa fa la sua comparsa Sir Lancaster e ci illumina con un sermone sul passaggio tra la vita e la morte.
Passo la penna al mio compagno di viaggio. Buona notte e a domani.

Luca



22 LUGLIO 2008, ma anche un po’ 23 – COMUNE di LONDRA

Oggi abbiamo imparato (più che mai) che LONDRA NON PUO’ ESSERE GIRATA in 3 GIORNI e le DISTANZE sono ABISSALI.
Ma partiamo con la fredda cronaca della giornata, non prima di un’altra importante quanto mai doverosa premessa.
A differenza dell’altro diario, che era steso continuamente durante l’arco della giornata, questo viene completamente scritto la sera, dopo aver complessivamente bevuto tra i 40 e i 50 galloni di birra e aver camminato per circa 9000-10000 yarde. PUO’ RISULTARE NON CHIARO E NON FLUIDO.

Sveglia quanto mai perturbata; programmata alle 9.30, viene effettuata alle 10.30. Il ritardo sarà il leit motive di questa giornata.
La colazione è autodidatta (tra cui dei magnifici biscotti e deliziosi biscotti alle patate e al rosmarino). Usciamo e ci dirigiamo alla grande fermata dell’autobus numeri 188 o 422.
Dopo due fermate, si alza l’urlo “E’ questa! E’ questa!”…era quella dopo.
Circa due chilometri a piedi e arriviamo a NORTH GREEWICH, sulla JUBILEE LINE che fa parte della TUBE nella UNDERGROUND della CITY of LONDON.
E, se mi permettete, FOOTBALL NFL.
Meta: Wembley Stadium.

- WEMBLEY: descrizione quantitativa
Lo stadio di Wembley si trova a circa 35 chilometri dal centro di Londra, servito dalla Jubilee Line e dalla Metropolitan Line: 19 fermate, per una totale di 43 minuti di percorrenza.
Neanche il Tirano-Milano alle 7.30 il lunedì mattina ci mette così tanto.
L’arco dello stadio domina tutto.
Il nostro tour, costo 8£ (sconto studenti), comincia alle ore 13, per concludersi alle ore 14.30. Molto interessante e la guida molto simpatica.
Da far notare che la visita doveva durare un’ora: torniamo nel centro di Londra, direzione Covent Garden.

- Covent Garden: descrizione quantitativa.
Non sapendo cosa fosse di preciso, abbiamo preso una miriade di metropolitane per un totale di circa 35 minuti di percorso per arrivare in questa graziosa quanto mai folle ed incasinata zona londinese.
Essendo le 15.30, pranzo doveroso. Buona mangiata di Chicken & Bacon with Cheese (madre) dopodiché, giri per i negozietti del quartiere, tra mimo, turisti e ronci clamorosi. Ci addentriamo nel negozio che Veronica mi ha prescritto per il regalo e scopriamo quanto le donne vivano per delle CAGATE TREMENDE.
Proposta di ritorno: AUTOBUS 188. Bocciata, metro.

La serata è prevista con gente inglese, di cui non si è capita bene né l’identità, né la provenienza.
Dobbiamo trovarli a Charring Cross.
Ci troveranno loro.
Descrizioni:
• Sean: scozzese, nipote di John, si distingue per eleganza. Pantaloncini corti, giubbotto di pelle e sandali (ciabatte). Totale: 4 birre, conto non chiuso.
• Anita: non Garibaldi, bensì indiana. Ragazza molto carina, molto seria. Unico neo, il nome. Non ce lo ricordiamo ancora adesso. Totale: 2 birre.
• Ruth: soprannominata “Rutto”, parla molto, loquace. È mezza spagnola (credo). Totale: 2 birre.
• Cinese: non se ne ricorda il nome, bensì la stazza. Totale: N.P.

Treno per il ritorno: 23.11. Perso. Sono troppo puntuali questi treni inglesi. (partito al 23.11.00 precisi!)
Treno per il ritorno (2): 23.40. Preso.
Un tipo dalla cadenza lenta ed incessante delizia i passeggeri con la sua triste storia degna di Geoffry Chaucher e le sue Canterbury Tales.
Era troppo lento, ci siamo rotti i coglioni di ascoltarlo e siamo scesi. La prossima volta parla più veloce, risulterai più interessante. E dopo questo, pisciata conclusiva e letto. A domani.

Andrea

P.S.: l’oratore del treno sembrava ubriaco, ma beveva aranciata.

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