domenica 12 luglio 2009

Diario di Viaggio 2008 - Great Britain (1)

21/07/2008, 1° giorno – London
Cielo poco nuvoloso, 24°/12°

Ed è da questo orrido quaderno delle medie di Soler che mi appresto a descrivervi il primo giorno del nostro tour inglese.
Stamani sveglia alle 5 scarse e preparazione per la partenza al T2 di Malpensa-Aeroporto di Milano. Il viaggio in aereo si è svolto in modo piuttosto tranquillo, tranne quando il comandante texano del biplano sentenzia che due bagagli, causa stiva completa, saranno caricati sul volo successivo: un brivido di gelo attraversa la schiena dei nostri due eroi. Arrivati a London Gatwick in perfetto orario, si prendono i due biglietti per arrivare a Maze Hill, dove John cui aspetta con la sua Ford Fiesta Focus Verde Padania Libera!!
Ora…azzeccare il treno esatto a Londra è come tentare di non cagarsi sui piedi in una turca.
Però, con grande miracolo, azzecchiamo il treno, la coincidenza a London Bridge e arriviamo a Maze Hill, dove John, con spiccato accento scozzese, ci dà il benvenuto.
L’ingresso nella magione dei Pasquino-Barr ci permette di depositare il quintale di valigie che abbiamo. La fame incombe. John prende dal frigorifero qualcosa che assomiglia ad un pezzo di pane e ci inserisce qualcosa che assomiglia a del salame, beviamo succo di pompelmo ed arancia, ci armiamo di tesserine che ci permettono di poter girare con tranquillità in tutta la metropolitana di Londra e partiamo.
Lascio al mio collega il racconto ed il resoconto dei vari monumenti e dei parchi girati oltre che il racconto del pranzo luculliano consumato al Red Lion dopo un’attesa asfissiante in una botola 2x3 causa pienone SOLD OUT.
Il pomeriggio passa tranquillo: una laboriosa quanto istruttiva visita alla National Gallery, una gitarella a Buckingham Palace ed a Regent Park, dopodiché, con grande entusiasmo ci rechiamo al luogo di lavoro di Roberta. Una colata di cemento in verticale. Sesto San Giovanni in confronto fa una figura di Lillipuziano.
Torniamo a casa col battello, su di un Tamigi incazzato come Adel Smith col prete del suo paese natale, ed arriviamo a casa per una breve doccia.
Ci attende una serata di una pesantezza incredibile: neanche il più lontano parente calabrese sarebbe stato così cinico.
PRIMA TAPPA: birra al Pub
SECONDA TAPPA: ristorante Thailandese. Una cosa pazzesca. Gamberoni, ravioli con ripieni incomprensibili, riso al cocco e pezzi di tacchino infuocato con cipolle, patate e cremina a 5000 gradi Farenheit. 1 litro di birra.
TERZA TAPPA: Pub. Digestivo: Bayliss. Cacciati in malo modo dalla proprietaria, causa raggiunto limite orario.
Ora mi ritrovo qui solo soletto attendendo il mio compagno di viaggio nel mio stesso letto. Per i lettori: letto ad una piazza in due.
Nottata che si presume incredibilmente scoppiettante. La cremina sta facendo effetto, ripeto, la cremina sta facendo effetto.

Luca


21 LUGLIO 2008, ma anche un po’ 22 – COMUNE di LONDRA

Ore 5.00: sveglia.
Ore 0.31: si dorme, forse.
Ecco le estremità di una giornata lunga e faticosa.
CHI L’AVREBBE MAI DETTO? Ancora qui, con una nuova strabiliante avventura, questa volta nella territorio di Sua Maestà la Regina.
Volo EASYJET – Tutto ok.
Tragitto GATWICK-LONDON BRIDGE – Abbastanza ok (panico bagaglio).
Tragitto LONDON BRIDGE-MAZE HILL – Troppo ok.
Tragitto MAZE HILL-CASA – Panico guida.
L’imbarazzante guida a destra (o sinistra, cmq opposta alla nostra) ha condizionato tutto il nostro giorno.
Un itinerario spossante ci ha portato da Westminster Abbey fino a Green Park, facendo più o meno una distanza pari alla maratona di Londra.
Poi il ritorno in metro+battello e la veloce doccia a casa.
Ci aspetta una serata poliglotta insieme a Mila e Shiro.
Birra+Thailandese+Alcool generico – il trittico della morte (del fegato): una serie di cibi improponibili ha accompagnato la nostra cena al Thailandese, insieme a Inglesi, Scozzesi, Spagnoli e Lituani.
Fiumi di birra incessanti scorrevano tra le nostre fauci, guidati dal nostro timoniere Dale che scandiva i colpi nel più perfetto stile inglese.
Ora siamo a letto.
Abbiamo tentato di prenotare tre musei, non siamo riusciti a prenotarne neanche uno. BENE.
Speriamo di vedere qualcosa di più almeno domani: LA VACANZA LORDA E’ INIZIATA. COME ARRIVEREMO ALLA FINE? MA…ARRIVEREMO?
Ai posteri l’ardua sentenza…

Andrea

PS: del pranzo non ho parlato, meglio sorvolare...

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