giovedì 16 luglio 2009

Diario di Viaggio 2008 - Great Britain (4)

24/07/2008, 4° giorno – Bath
Cielo poco nuvoloso, 27°/16°

Buona la sveglia. Ore 7.30. Tutti in piedi in casa Pasquino – Barr. Roberta prepara una sontuosa colazione, senza questa volta i biscotti al rosmarino. Si parte. Ci aspetta una combinazione di mezzi impressionante: prima la TUBE, poi il treno da London Bridge. Andrea delizia la mattinata con un gioco divertente, una sorta di caccia al tesoro: “DOV’E’ IL CESSO IN STAZIONE?”. L’aria condizionata della JUBILEE LINE gli sconquassa tutto lo stomaco. La corsa al water diventa emozionante. Su dalle scale mobili, a sinistra con una camminata sincopata a chiappe strette e passi corti intravede un bagno. Ci entra. O almeno ci prova: il gabbiotto gli richiede 20 penç… Li cerca disperatamente nel portafogli, li trova e li inserisce nell’apposita fessura. La macchinetta li respinge. Ormai ha gli spasmi. Platform 1 e 6, altri bagni… Non si può però entrare: bisogna prima armarsi di biglietto. Fila chilometrica alle biglietterie: Andrea si siede e cerca di trattenere la marea marrone che avanza. Faccio il biglietto ma Andrea inizia a sudare freddo… Brutto segnale: significa che il suo stomaco non risponde più agli stimoli inviati dal cervello. Corsa al platform 6, bagno, porta… si apre… ma non si chiude. Defecazione con ansia del possibile curiosone che si intrufola nel locale bagno.
Effettuata la doverosa pausa biologica si sale sul treno. Andrea cerca di nuovo la toletta e la trova quasi subito. Pausa di oltre 20 minuti mentre il treno si avvicina velocemente a Luton Airport.
Arrivati a LUTON, prendiamo un bus che ci porta al vero aeroporto, poi ne prendiamo un altro che ci porta alla Hertz Autonoleggio.
Ci viene affidata una Ford Fietsta 1.2. La guida è ovviamente a destra. In strada a sinistra. La sensazione iniziale è strana: il cambio è con la mano sinistra… tento di aprire un paio di volte il finestrino, metto la quinta, gratto le marce… Poi mi abituo, ed in un paio di ore siamo a Bath. L’alloggio è carino: una stanza quadrata con un letto, un lavandino, il water, la doccia ed il ventilatore. In più un televisore della famosissima marca MIATSUI.
Si va in doccia e ci si prepara alla grande serata.

Luca



24 LUGLIO 2008 – COMUNE di BATH

Finalmente posso scrivere non di sera, bensì nel tardo pomeriggio, qui nella ridente cittadina termale di Bath.
Dicono che sia forse la più bella città dell’Inghilterra e in effetti ci accoglie con molte casucce immerse nel verde delle colline a ovest di Londra.
Stasera vedremo com’è il centro.

Cronaca della giornata.
Sveglia alle 7.30 e veloce colazione, dopodiché John ci ha accompagnato a North Greenwich, dove abbiamo preso la Tube per London Bridge.
Salutati John e Roby (a Canary Wharf), la JUBILEE LINE (al cui interno variava una temperatura attorno ai 10° F) ha mietuto la prima vittima. Io.
Disperatamente cerco un bagno a London Bridge e lo trovo dopo circa un’ora di crampi: più volte ho temuto di non riuscire a tenere duro. Sarebbe stata epocale.
Fortunatamente ho evacuato alla Platform 6, in attesa del treno per Luton.
Preso il treno, ho evacuato sui graziosi bagni al profumo di lavanda delle National Railway Services.
Come se non bastasse, ho evacuato per una terza volta al Car Hire Center di Luton. Sono stato fortunato ad avere cessi sempre comodi e a portata di mano: per qualche istante, ho temuto di non farcela a London Bridge.
Quindi, a Luton, ho evacuato per la terza volta (molto poco) e uno scorreggione di circa 10 secondi ha messo la parola fine all’emergenza, come un triplice fischio finale, una campanella o sirena.

DESCRIZIONE GUIDA A DESTRA
 Primi 100 metri, sequenza marce: 1^-5^-4^-2^-3^ e infine 2^.
 100m-200m: precedenza in rotonda non rispettata, nulla di grave.
 200m-134km: nulla da segnalare
 Rotonda al 134° km: errata via, contromano. Subito corretti, nulla di grave.

Ora siamo qui. La casa è accogliente come la sig.ra che quando siamo arrivati era a fare shopping. Solo due gatti neri ci facevano compagnia facendoci temere il peggio (casa disabitata, ndr).
Invece abbiamo anche il ventilatore. FIGO!

And now, let’s go to Bath! (che non è il bagno, ma la città…)

Andrea



DESCRIZIONE QUANTITATIVA della serata e del centro di BATH

Distanza centro-albergo: 60 miglia
Tempo: 1 h
Il nostro tragitto:

Albergo---------------Periferia Ovest-----Periferia Est--------Nord------Centro

Tutto sommato una cittadina ridente, adagiata tra le colline e sul fiume Avon, che possiede delle graziose periferie molto verdi e un centro molto valido artisticamente, forse un po’ maltenuto.
In mezzo, tra periferia e centro, NAPOLI.
Pattume ovunque (un po’ anche in centro), locali squallidi quale il “Mr D’s”, qualche barbone, un po’ di zarri.
Anche nel centro qualche carta di troppo.

C’è un bel parco in riva al fiume, molto ben tenuto e molto rilassante. Nella piazzetta dietro la grande abbazia si susseguono tavolini dei due o tre pub, tra cui il nostro “THE HUNTSMAN INN”.
Un uomo, nel frattempo, diverte la folla vestito di viola: non si sa bene né chi sia, né cosa faccia. Sappiamo solo che è un pirla.

Veniamo susseguentemente a sapere che si tratta del BIZARRE BATH, la “passeggiata umoristica (in inglese) attraverso la città.” (Routard, 2008)
In breve, un deficiente vestito di viola spara cazzate a vanvera portandosi dietro un folto gruppo di seguaci cazzoni che lo stanno ad ascoltare.
In una delle sue arringhe, ecco, però, il più scemo essere umano che abbia mai visto: un uomo passa in bicicletta BENDATO, suonando il campanella per farsi spazio e girando nella strada principale senza guardare. Un COGLIONE.

Dopo questi due quadretti idioti abbiamo fatto ritorno in albergo, deliziandoci con le Routard e alcune chicche della lingua gallese, dove andremo domani.

Andrea



Eccoci qui…scrivo qualche cosa anche io anche se sto guardando un film erotico “BOXING AELENA” preso tra le centinaia di cassette che Mrs Doubtfire ci offre.
In pratica è la storia di questa ragazza che zoccoleggia un po’ con tutti e un po’ da tutte le parti con sottofondo di musica classica.

Ma torniamo alla serata: il nostro albergo si trova un po’ distante dal centro. La signora del B&B ci dice che ci metteremo circa mezz’ora, salvo inconvenienti.
Noi ci perdiamo ed imbocchiamo una via che ricorda il raccordo sterrato tra Scopa e il Ponte del Ramazzetto. Copriamo una distanza di circa 6 miglia, quando saremmo potuti arrivare allo stesso punto con due attraversamenti pedonali.
Passeggiamo per corso Sempione, osserviamo una papera che combatte selvaggiamente (ved. Video) con un sacchetto del pattume alla ricerca di qualche briciola, facciamo qualche foto vicino al fiume che bagna la cittadina e decidiamo di mangiare qualcosina.

La solita mazzata allo stomaco arriva puntuale: fetta di prosciutto spessa un paio di centimetri con uovo all’occhio di bue ed usuali patatine fritte per me; bistecca da 8oz, patatine fritte ed immancabili piselli per Andrea.
Passeggiamo ancora per Bath, ma la stanchezza si fa sentire.
Domani trasferimento a Cardiff dove ci attende una piscina!!

Luca

P.S. Il film è da Oscar…

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