Eccheccazzo. Finalmente ci siamo. Isola di Magerøya. Skarsvåg, Nordkapp Kommune. Tunnel, parcheggio: 50 € a testa. VAFFANCULO.Sveglia più ritardata del solito stamattina, ore 8.30: dopo una “notte” tranquilla ci accoglie una giornata splendida ed un tepore deciso…era ora!
Colazione ottima: Zvone ci ha stupito ancora una volta con pane fresco, bacon croccante, wurstel, salmone e formaggi saporiti.
Dopo un video celebrativo del suo hotel, si parte in direzione di Nordkapp e, più precisamente verso il nostro hytte con cucinino.
Durante il viaggio, nulla: tundra e basta, fino in prossimità dell’isola di Magerøya.
Una mandria di renne ci ha sbarrato la strada all’inizio di una galleria: solo l’intervento del Puddu norvegese ha evitato l’ingorgo.
Dopo solo renne ai lati della strada e nella corsia opposta, dove procedevano diligentemente rispettando i limiti.
Arrivati, prendiamo i nostri hytte prepotentemente visto che nessuno c’era ad accoglierci (è la regola di questi posti): ovviamente, vicino a quello di una famiglia presunta dell’India (o giù di lì). Anche qui…
Pronti per mangiare pasta e fagioli, ci avviamo verso l’ingombrante signora che ha raggiunto la reception: la nostra hytte non c’è, la prenotazione è per l’hotel più avanti.
Addio, baita in riva al lago e con vista sul Sole di mezzanotte.
La nostra camera è nel sotterraneo: ha la cucina, che ovviamente non funziona perché se no scoppia tutto.
Merenda da “Babba Natale”: lorda cialda (con panna acida e marmellata) e gita al turist-senter.
Skarsvåg, 100 abitanti, sembra Mollia al 20 di ottobre.
Ora doccia e poi approvvigionamento ad Honningsvåg. In attesa di stasera (sembra che si debba andare a ciulare, tanta è la tensione accumulata).
Le renne minacciano le nostre finestre.
Speriamo.
Andrea
Buon pomeriggio tardo, quasi sera, qui dall’albergo a Skarsvåg. Con la o sulla a. perché qui è così.Sveglia posticipata a Gargia, poiché il tragitto di oggi era un po’ più breve del solito: 240 km circa.
Zorro Boban ci serve una colazione coi fiocchi, con marmellata e burro fatti in casa, uova con erba cipollina, wurstel e bacon croccante al forno. Dopo i fasti in maglia rossonera, si conferma numero 1 anche nei Bed and Breakfast!
Preparata la macchina, si parte, direzione Skarsvåg, 12 km da Capo Nord.
Viaggio tranquillissimo sulla E6 tra praterie e tundra e chilometri di nulla assoluto.
Dopo aver riempito per precauzione il serbatoio nell’unico gestore della zona, svolta nella E69 e via verso il Capo.
Qui incontriamo numerose renne che invadono il fondo stradale ed entrate di gallerie. Questo denota una scarsa professionalità dell’ANAS, AISCAT, CIS, FUS, NOR, FUZ, PUZ locali.
Finalmente un energumeno locale scende da un auto e con urlo da capo ultrà fa sgombrare la strada dagli amici quadrupedi.
Sborsati circa 28 € per una galleria che collega l’isola di Nordkapp con la Norvegia (un sentito VAFFANCULO al ministro dei trasporti) arriviamo al Nordkapp Caravan og Camping: chiuso. Prendiamo una chiave e ci sistemiamo abusivamente in una casetta.
All’arrivo, la simpaticissima proprietaria, gentilmente ci spiega che la prenotazione non era per il Camping ma bensì per l’hotel.
Delusissimi (il posto era carino) lasciamo gli extracomunitari accampati lì e ci trasferiamo in zona hotel, dove ci viene assegnata una camera con vista cessi ed erba. Alcune renne stanno brucando a qualche metro da qui.
Il pomeriggio è stato piacevole, speso nella metropoli locale (100 abitanti) mangiando cialde con marmellata e panna con caffè. Rapida doccia e cena ad Honningsvåg poiché la proprietaria della magione ci ha chiesto un salasso per un piatto di carne di renna. Ma brutta pezzente!
Cosa abbiamo a fare un cucinino in camera se:
1. è illegale;
2. se lo accendo prende fuoco la camera.
Il Giudizio Universale non avrà pietà di te! O usuraio della carne di renna!
IN TE CUL!
Luca
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